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Il territorio oggetto del progetto Urban II Milano è situato nella estrema periferia Nord Ovest del capoluogo. Ha una superficie di 12,05 Km2 (pari al 6,9% dell'intera superficie di Milano) ed una popolazione residente di oltre 53.120 abitanti (pari al 4% di tutta la popolazione della città).
Profilo socio-economico del territorio
Fino alla metà del ‘900 l'area Urban ha potuto godere della presenza di una ricca industria tessile, chimica e meccanica, facilitata dalla collocazione in prossimità dei principali canali di comunicazione con i mercati europei e dalla presenza di una fitta rete di corsi d'acqua (Garbogera, Nirone ecc.).
Successivamente l'area Urban è stata oggetto di un pesante processo di deindustrializzazione che ha portato ad avere una superficie di 1.056.495 m2 di aree dismesse, di cui il 71% da bonificare.
In altre aree di Milano la crisi delle grandi industrie di fine ‘800 e inizio ‘900 ha dapprima coinvolto le piccole e medie imprese subfornitrici ma successivamente, in condizioni favorevoli, ne ha anche stimolato la riconversione e il riposizionamento sul mercato internazionale.
La presenza diffusa di piccole e piccolissime imprese sull'intero territorio metropolitano ha dato così vita a distretti virtuali, supportati dallo sviluppo dei servizi avanzati della new economy.
Tale processo non ha invece attecchito laddove, come nella zona Urban, ha trovato il "terreno" di difficile accesso, occupato e contaminato, in vaste porzioni, da impianti dismessi obsoleti ed inutilizzabili se non con costi d'investimento esorbitanti.
Così la diversificazione funzionale degli edifici residenziali, adatti ad ospitare piccole e piccolissime società di servizi innovativi alle imprese e la diffusione di forme di telelavoro, in atto nel sistema metropolitano, è a sua volta ritardata, nell'area Urban, dalla "povertà" del tessuto di piccole e medie imprese utilizzatrici.
A questo si accompagna anche un'emergenza di tipo sociale. In conseguenza del processo di dismissione di vaste aree industriali, ampie aree verdi sono rimaste abbandonate ed esposte agli insediamenti abusivi e alla microcriminalità.
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